Come scegliere un buon prestito Inpdap per dipendenti pubblici

  • 22 Novembre 2021
  • admin
  • Nessun commento

I prestiti INPDAP sono dei finanziamenti a carattere agevolato che sono rivolti ai dipendenti pubblici e anche ai pensionati che sono ex dipendenti pubblici. Sono dei finanziamenti che si dividono in due tipologie, vale a dire da una parte quelli che vengono erogati direttamente dall’INPS e dall’altra invece che vengono erogati da banche e finanziarie che risultano convenzionate con l’INPS. Sono inoltre dei finanziamenti che spesso vengono definiti prestiti INPS ex INPDAP, dato che in sostanza vengono erogati dall’INPS da quando, nel 2011, l’INPDAP è stato soppresso ed è confluito quindi nell’Inps. Tieni conto che i prestiti INPDAP sono la soluzione migliore e ideale per chi desidera affrontare solo delle piccole spese impreviste che sono urgenti, così come anche per fare fronte a delle spese più impegnative e programmate. Sono inoltre dei prestiti che prevedono dei tassi di interesse agevolati e ridotti e forniscono una buona tutela e un ottimo sostegno.

Prestiti Inpdap per dipendenti pubblici: info e dettagli

Grazie all’istituzione della Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali, definita anche Fondo credito, nel 1996, prima l’INPDAP e in seguito l’INPS garantisce tutta una serie di aiuti e di servizi per tutti gli individui che vi sono iscritti. I dipendenti pubblici che risultano essere iscritti automaticamente sin dall’inizio della sua istituzione possono quindi fare domanda per questi tipi di licenziamenti, ma ad oggi possono accedervi anche i soggetti pensionati. Il Fondo di credito eroga prestiti e finanziamenti di varie tipologie e inoltre fornisce anche dei servizi come viaggi all’estero e borse di studio che sono destinate ai figli degli iscritti. È quindi come una sorta di auto-finanziamento che i dipendenti pubblici possono fare tra di loro.

I dipendenti pubblici hanno la possibilità di versare come contributo una certa percentuale della loro retribuzione, così come anche i pensionati, ben al di sotto dell’1%. Nel caso invece in cui i richiedenti siano pensionati che percepiscono una pensione inferiore ai 600€ lordi mensili, saranno esonerati dal versare il contributo, ma potranno comunque avere accesso alle agevolazioni che sono previste dal Fondo a cui sono iscritti. In base alle proprie necessità si possono richiedere dei prestiti di tipologie diverse, così da trovare quello più adatto a voi e alle vostre esigenze specifiche, se siete in possesso dei requisiti considerati idonei per fare la vostra domanda di credito.

Le soluzioni più vantaggiose

Oggi ci sono diverse soluzioni di prestiti e finanziamenti che sono pensati appositamente per i lavoratori dipendenti pubblici tra cui ad esempio i prestiti con cessione del quinto. Si tratta di un tipo di finanziamento che prevede la cessione del quinto del proprio stipendio oppure della propria pensione, una forma di credito che prevede un rimborso che non potrà superare per l’appunto un quinto massimo del salario netto che viene percepito dal soggetto che fa domanda del prestito, che corrisponde quindi al 20% della retribuzione percepita mensilmente.

Si tratta di un tipo di prestito che risulta essere spesso molto vantaggioso per il soggetto beneficiario, dato che in buona sostanza avviene tutto in modo automatico che gli verrà trattenuto massimo il quinto a mese del proprio salario mensile, fino al termine del piano di ammortamento concordato. Considera anche che il tasso di interesse rimarrà fisso per tutta la durata del finanziamento, come specificato anche su questo sito web dedicato ai prestiti inpdap per dipendenti pubblici. Considera che non c’è la necessità di dimostrare delle ulteriori garanzie e inoltre anche i tempi di erogazione saranno piuttosto veloci e rapidi. Il limite massimo di età previsto per la richiesta di un prestito con cessione del quinto è fissato oggi a 79 anni. Inoltre, per questi soggetti spesso è obbligatoria la stipula di una polizza assicurativa sulla vita.