Quali documenti servono per richiedere un prestito chirografario: linee guida e info

  • 10 Dicembre 2021
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Se desideri scoprire cosa sono esattamente i prestiti chirografari e quali sono i documenti da presentare per poter fare richiesta di questi finanziamenti, allora ti trovi nel posto giusto. In questa guida vedremo infatti ogni dettaglio utile su questo tipo di finanziamento che oggi risulta essere particolarmente gettonato e popolare. Il prestito chirografario è un tipo particolare di finanziamento che non prevede per il suo ottenimento la dimostrazione del possesso di una garanzia che sia di tipo reale o tangibile, tra cui ad esempio l’ipoteca, oppure anche di garanzie reali come nel caso di un soggetto garante, ovvero di un fideiussore. Per ottenere questi finanziamenti è utile semplicemente apporre una firma sul contratto di concessione del prestito, così da poter usufruire di una garanzia solida e sicura. Ciò che serve come garanzia è quindi semplicemente la firma dell’intestatario del contratto, ovvero di chi fa richiesta del finanziamento

Il soggetto che fa richiesta del prestito chirografario deve dimostrare anche il possesso di un reddito stabile e di una buona situazione economica e patrimoniale, oltre che di un buon contratto di lavoro possibilmente a tempo indeterminato in ambito pubblico o privato. I prestiti di questo genere possono avere inoltre diverse finalità di utilizzo e il soggetto richiedente ha quindi la possibilità di ottenere una liquidità utile per la realizzazione di uno specifico progetto personale oppure anche con la finalità di consolidamento dei propri debiti. All’interno della categoria dei prestiti chirografari troviamo anche i prestiti personali e quelli che prevedono una modalità di rimborso con cessione del quinto del proprio stipendio o della pensione.

Caratteristiche generali dei prestiti chirografari e info

Il prestito chirografario prima di essere concesso viene sottoposto ad una serie di valutazioni da parte della banca o della finanziaria che lo concede. Ciò che viene valutato in questo caso non è il prestito in sé, ma la situazione economica e le garanzie economiche che il richiedente del prestito è in grado di dimostrare per poter accedere al credito. Ogni creditore desidera infatti assicurarsi di concedere il finanziamento a coloro che sono in grado di dimostrare una certa fattibilità creditizia e una buona affidabilità economica. Verranno quindi effettuate delle valutazioni e dei controlli su tutte le capacità reddituali e inoltre verrà anche esaminato lo storico dei pagamenti e dei mutui che sono stati richiesti e rimborsati in precedenza.

Il prestito chirografario non prevede una durata troppo lunga, e spesso il piano di ammortamento ha una durata di circa 12 mesi minimo e di massimo 120 mesi. Per quanto concerne invece l’ammontare della somma di denaro concessa con un prestito chirografario, di solito questa non deve andare oltre i 30.000€ o 40.000€ al massimo, in base alle istruzioni di credito per le quali si opta. Il prestito chirografario oggi può essere richiesto sia dalle aziende che anche dai soggetti privati, come ad esempio i liberi professionisti e dai lavoratori autonomi.

Quali documenti presentare per accedere ad un prestito chirografario?

Nel momento in cui si fa richiesta di un prestito chirografario, devi sapere che ci sono degli specifici documenti da dimostrare per poter accedere al credito e che possono cambiare spesso in base alla propria situazione economica. Chi sceglie di richiedere un prestito chirografario deve presentarsi presso la sede finanziaria della banca scelta per poter richiedere il finanziamento stesso. I principali documenti che bisogna presentare per poter richiedere un prestito chirografario sono i seguenti:

  • una copia del proprio documento d’identità in corso di validità;
  • una copia del proprio codice fiscale o della tessera sanitaria;
  • un documento che attesti la garanzia di rimborso del prestito nel caso in cui il richiedente dovesse risultare insolvente o inadempiente;
  • documenti economici e reddituali che possono cambiare in base alla tipologia di lavoro che si svolge (modello unico, estratto conto, cedolino pensionistico oppure certificazione di reddito), che devono essere presentati in originale o con copia.